Questo articolo risponde alle domande più frequenti riguardo all’errore "Firefox non può stabilire una connessione sicura" che appare quando si accede al link trappola di una simulazione di Phishing o Ransomware. L’errore è causato dall’ispezione SSL aziendale nell’ambiente del cliente e si risolve importando il certificato radice della CA aziendale in Firefox.
Qual è la causa dell’errore?
Firefox non si fida del certificato SSL che riceve quando apre il dominio della landing page di simulazione.
Questo accade quando l’organizzazione ha attiva un’ispezione SSL aziendale: un proxy o firewall intercetta il traffico HTTPS e presenta il proprio certificato invece di quello originale. Firefox, a differenza di Chrome ed Edge, non utilizza il certificato di Windows ma il proprio archivio, quindi non riconosce il certificato del proxy come valido e blocca la connessione.
L’errore si verifica in Firefox durante la validazione del certificato ricevuto. Non è generato da SMARTFENSE né influisce sul funzionamento della landing page.
È un problema di SMARTFENSE?
No. La causa e la soluzione sono interamente nell’ambiente del cliente:
- Il certificato da importare è quello della CA aziendale del cliente, non di SMARTFENSE.
- L’importazione va effettuata su Firefox, software installato sul computer dell’utente.
- La configurazione delle policy è responsabilità del team IT del cliente.
L’unico legame con SMARTFENSE è che il dominio della landing page di simulazione è quello che Firefox tenta di aprire quando l’utente clicca sul link trappola.
Come si risolve?
Importando il certificato radice della CA aziendale nell’archivio certificati di Firefox, oppure configurando Firefox per utilizzare l’archivio certificati del sistema operativo.
Passo 1 — Ottenere il certificato radice aziendale
L’amministratore IT deve esportare il certificato radice della CA che firma i certificati del proxy o firewall, in formato .CRT, .PEM o .CER. Ci sono tre modi per ottenerlo.
Opzione A — Dal Gestore certificati di Windows
- Premere Windows + R, digitare
certmgr.msce premere Invio. - Nel pannello a sinistra, andare su Autorità di certificazione radice attendibili > Certificati.
- Individuare il certificato radice aziendale. Di solito ha il nome dell’azienda o del produttore del dispositivo, ad esempio "NomeAzienda-CA", "Fortinet CA" o "WatchGuard CA".
- Fare clic destro sul certificato e selezionare Tutte le attività > Esporta.
- Nella procedura guidata, scegliere il formato X.509 codificato in Base 64 (.CER) o DER codificato in binario (.CER).
- Salvare il file.
Opzione B — Da Chrome o Edge
Chrome ed Edge si fidano del certificato, quindi può essere esportato da lì. È l’opzione più veloce se non si ha esperienza con i certificati.
- Aprire Chrome o Edge e navigare su una qualsiasi pagina HTTPS dell’organizzazione, ad esempio l’intranet.
- Fare clic sul lucchetto nella barra degli indirizzi e poi su La connessione è sicura > Il certificato è valido.
- Nella finestra del certificato, aprire la scheda Percorso di certificazione.
- Selezionare il certificato radice, che si trova nella parte superiore dell’albero.
- Fare clic su Visualizza certificato > Dettagli > Copia su file.
- Nella procedura guidata, scegliere il formato Base 64 codificato X.509 (.CER).
- Salvare il file.
Opzione C — Dalla console del firewall o proxy
Se il certificato è generato dal dispositivo stesso (WatchGuard, Fortinet, Palo Alto o altro), l’amministratore può esportarlo dalla console di gestione. La posizione esatta varia a seconda del produttore, ma generalmente si trova in Sistema > Certificati > CA radice > Esporta.
Passo 2 — Importare il certificato in Firefox
Eseguire questa procedura su ogni computer interessato.
- Aprire Firefox.
- Andare su Impostazioni (☰) > Privacy e sicurezza.
- Scorrere fino alla sezione Certificati e cliccare su Visualizza certificati.
- Nella scheda Autorità, cliccare su Importa.
- Selezionare il file del certificato radice aziendale ottenuto al passo 1.
- Selezionare l’opzione Considera attendibile questa CA per identificare i siti web.
- Fare clic su OK.
Esiste un modo per risolvere il problema per tutti gli utenti contemporaneamente?
Sì. Se l’organizzazione gestisce Firefox tramite GPO o policy aziendali, può forzare Firefox a usare l’archivio certificati di Windows invece del proprio. Questo risolve il problema per tutti gli utenti senza dover importare il certificato su ogni singolo computer.
Nella policy di Firefox (policies.json o GPO con i template ADMX di Firefox), aggiungere:
{
"policies": {
"Certificates": {
"ImportEnterpriseRoots": true
}
}
}Con questa configurazione Firefox accetta automaticamente tutti i certificati attendibili del sistema operativo, incluso quello del proxy aziendale.
Questa è l’alternativa consigliata in ambienti con molti computer, perché evita l’importazione manuale e rimane valida anche dopo il rinnovo del certificato del proxy.
Influisce sui risultati della simulazione?
Sì. Se Firefox blocca la connessione, l’utente non raggiunge la landing page e l’interazione non viene registrata correttamente. Per questo è opportuno verificare l’accesso al link trappola dai browser utilizzati nell’organizzazione prima di lanciare la campagna.
💡 Buone pratiche
- Verificare l’accesso al link trappola da tutti i browser utilizzati nell’organizzazione prima di lanciare una campagna.
- Applicare la policy
ImportEnterpriseRootsquando ci sono più computer con Firefox, invece di importare manualmente il certificato su ciascuno. - Coordinarsi con il team IT per escludere gli URL di simulazione dagli strumenti di filtraggio e ispezione SSL.
- Documentare nell’inventario interno del cliente quale CA aziendale è installata e su quali browser.
- Controllare la configurazione dopo ogni rinnovo del certificato del proxy o firewall aziendale.